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Identificato il ruolo del gene GIT1 in una rara sindrome caratterizzata da microcefalia, grave disabilità intellettiva e alterazioni della crescita. Lo studio dell’IRCCS Oasi di Troina, dell’Università di Catania e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù pubblicato sulla rivista scientifica Brain Una nuova malattia genetica del neurosviluppo è stata identificata grazie allo studio di nove pazienti appartenenti a tre famiglie, due italiane e una francese. La ricerca, condotta dall’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina, in collaborazione con L’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico _ San Marco”, l’Università degli Studi di Catania e l’IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha dimostrato per la prima volta che varianti con perdita di funzione in entrambe le copie del gene GIT1 causano una rara sindrome caratterizzata da microcefalia, alterazioni cerebrali, grave disabilità intellettiva, caratteristiche riconoscibili del volto e deficit della crescita. I risultati, pubblicati sulla prestigiosa rivista Brain dell’Oxford University Press, identificano GIT1 come nuovo gene-malattia nell’uomo.
l San Marco di Catania eseguito per la prima volta, tra i primi casi realizzati nel Sud Italia, un innovativo intervento di allungamento simultaneo di femore e tibia. L’importante traguardo è stato raggiunto dall’équipe dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia del presidio dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “g. Rodolico – San Marco”, guidata da Giulio Bruno con la collaborazione dell’ortopedico Emanuele Marchese e degli specializzandi della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università degli Studi di Catania, diretta da Vito Pavone. La nuova tecnica di ricostruzione degli arti inferiori, mini-invasiva e con l’utilizzo di chiodi endomidollari magnetici, riduce i tempi chirurgici e favorisce un recupero funzionale più rapido. Il paziente, un giovane di 22 anni, era affetto da dismetria congenita della gamba destra, con una differenza di lunghezza di sei centimetri rispetto alla gamba sinistra.
RELIQUIE DI SANT' AGATA AL PRESIDIO G. RODOLICO
Un tumore del colon avanzato, metastasi epatiche, due interventi di chirurgia robotica, un protocollo oncologico sperimentale e infine un trapianto di fegato. Si riassume così, con un caso simbolo, l’avvio concreto della collaborazione tra dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania e ISMETT di Palermo, ad appena venti giorni dalla firma della convenzione insieme all’Università di Catania. La storia è quella di una paziente giunta, un anno fa, all’osservazione del Gruppo Oncologico Multidisciplinare del Policlinico di Catania, con una diagnosi di adenocarcinoma e un severo restringimento della parte finale dell’intestino (il sigma) associato a metastasi al fegato.
L’Unità Operativa Complessa di Pediatria e Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale San Marco, diretta da Milena La Spina, ha implementato l’attività dell’ambulatorio “Cefalea in età pediatrica” con l’introduzione di un innovativo percorso di “Igiene Digitale”. La nuova prestazione è finalizzata ad aiutare bambini e genitori a gestire in modo più consapevole l’utilizzo dei dispositivi elettronici e a contrastare l’aumento degli episodi di cefalea correlati all’esposizione prolungata agli schermi.
Un prelievo multiorgano di fegato, reni e cornee, è stato eseguito con successo nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, in particolare nel presidio San Marco, su un uomo deceduto a causa di un grave danno cerebrale. L’équipe dell’ISMETT di Palermo ha effettuato il prelievo di fegato e reni mentre le cornee sono state prelevate dall’oculista Salvatore Ficili, dell’Unità Operativa diretta da Davide Scollo, subito dopo l’accertamento di morte cerebrale, secondo le procedure previste, con il coinvolgimento della direzione aziendale.
La Fon.Ca.Ne.Sa ets c'è ogni giorno per chi affronta le malattie onco-ematologiche. Finanzia la ricerca e acquista nuove apparecchiature per il reparto di Ematologia del Policlinico e dell'Arnas Garibaldi di Catania. È al fianco degli ammalati, offrendo supporto attraverso incontri con specialisti del benessere, pronti ad aiutarli ad affrontare le difficoltà della malattia.
L’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” avvia un nuovo Centro di Riabilitazione Robotica, dedicato ai pazienti con deficit motori e cognitivi post ictus cerebrale, dotato di tecnologie di ultimissima generazione.
CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SUGLI EFFETTI AVVERSI DELLE ONDATE DI CALORE
L’équipe di Cardiologia dell'Ospedale San Marco di Catania, diretta da Alessio La Manna, ha eseguito, con risultati eccellenti, i primi due impianti di pacemaker senza fili “Aveir leadless”. Gli interventi di elettrofisiologia sono stati effettuati su due pazienti donne, entrambe affette da gravi disturbi del ritmo cardiaco.
MARTEDÌ 26 MAGGIO AL SAN MARCO GIORNATA DI RACCOLTA SANGUE E SCREENING PRE-DONAZIONE IN AUTOEMOTECA
Ancora un importante traguardo per la chirurgia robotica dell’ospedale San Marco. L’équipe dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, diretta da Gianluca Di Mauro, ha eseguito con successo un delicato intervento di proctocolectomia totale robotica su una paziente di 60 anni affetta da una grave forma di rettocolite ulcerosa (RCU). Si tratta di una procedura innovativa e altamente complessa, tra le prime realizzate nel Mezzogiorno e una novità per l’Azienda.